Statuto

 

Art. 1 DENOMINAZIONE

È costituita una Associazione denominata “La Maison”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)". 

L'Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, nonché dal presente Statuto, e assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus), che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

 

Art. 2 SEDE

L'associazione ha sede legale in Via Georges Sorel, n. 7 in Roma (cap. 00177).

 

Art. 3 SCOPO E OGGETTO SOCIALE

3.1. L'Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, svolgendo attività nel settore della assistenza sociale e socio-sanitaria, beneficenza, istruzione e formazione dei soggetti portatori di handicap e non e delle loro famiglie, ed è sancito il divieto di distribuzione anche indiretta di utili. 

3.2 Le attività dell’Associazione sono finalizzate a:
- perseguire attività di solidarietà e assistenza sociale, nell’ambito della tutela e dello sviluppo dei diritti umani e civili dei portatori di disabilità fisica, psichica e mentale e delle loro famiglie; 
- promuovere lo sviluppo affettivo, relazionale, intellettivo, sociale e culturale dei portatori di disabilità, nonché la loro integrazione con soggetti normodotati;
- realizzare case-famiglia, residenze-protette e ogni altro tipo di struttura abitativa che possa ospitare, anche per lunghi periodi, portatori di disabilità, orfani e appartenenti a famiglie non in condizioni di sostenerli sia per carenze affettive-educative, sia per  insufficienza di mezzi economici;
- raccogliere e pubblicare materiali di valore scientifico concernenti i disabili, i loro problemi e quelli delle loro famiglie;
- gestire servizi educativi per il tempo libero, il gioco e lo sport dei giovani, nonché per l'inserimento e l'integrazione lavorativa di persone diversamente abili attraverso azioni di sostegno e di collocamento mirato secondo la legge 68/99.

 

Art. 4 ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

4.1.Per perseguire gli scopi di cui all’art. 3 del presente Statuto l’Associazione svolge le seguenti attività:

- promuovere e realizzare la cooperazione con enti pubblici e con ogni altro organismo pubblico o privato al fine di incentivare la realizzazione delle finalità di cui all’articolo precedente; 
- contribuire alla conoscenza e alla sensibilizzazione sociale circa i problemi e le difficoltà concernenti la vita dei soggetti portatori di handicap e delle loro famiglie;
- promuovere e sostenere l’adattamento e l’inserimento sociale dei soggetti affetti da disabilità psico-fisica, fisica, intellettiva e mentale, attraverso la realizzazione di interventi in campo sociale, sanitario, psico-motorio, ludico e culturale, anche collaborando con i Centri e gli Istituti che abbiano i requisiti tecnico-scientifici per conseguire una adeguata ed idonea riabilitazione;
- creare uno spazio di ascolto e sostegno psicologico alla genitorialità, volto ad agevolare il confronto e la crescita di consapevolezza delle difficoltà di relazione con il disabile e con i componenti della sua famiglia anche favorendo l’acquisizione di nuove competenze; 
- promuovere e sviluppare contatti e collaborazioni con le strutture pubbliche e private che operano nel settore della solidarietà sociale al fine di incentivare la partecipazione dei disabili alle attività lavorative, culturali, ludiche e sportive che vengono realizzate nell’ambito del territorio di competenza;
- svolgere attività editoriale e informativa anche attraverso la creazione di siti internet, nonché la produzione, pubblicazione e diffusione di periodici, riviste, giornali, testi musicali, per la diffusione e divulgazione delle  attività dell'Associazione;
- svolgere attività di promozione e divulgazione delle attività in corso e dei risultati ottenuti sia in occasione di congressi che di manifestazioni fieristiche, allo scopo di interagire e creare sinergie con associazioni ed enti che operino nel medesimo settore;
- favorire la collaborazione e l’interscambio di esperienze con altre associazioni aventi analoghi scopi ed oggetto sociale, a livello nazionale e internazionale, anche partecipando a progetti di cooperazione come quelli messi a disposizione dall’Unione europea;
- avviare iniziative di promozione e divulgazione delle attività in corso e dei risultati ottenuti sia  in occasione di congressi che di manifestazioni fieristiche allo scopo di interagire e creare sinergie con Associazioni ed Enti che operino nel medesimo settore;
- promuovere e realizzare iniziative e manifestazioni culturali, anche in collaborazione con Scuole e  con altri Enti e/o Associazioni operanti nella sfera dell'emarginazione e del disadattamento sociale per incentivare ed agevolare l'aggregazione e l’integrazione sociale dei soggetti portatori di handicap;
- organizzare attività relazionali, incontri e momenti di ritrovo, anche in collaborazione con associazioni di volontariato,  al fine di favorire la promozione e la crescita sociale delle persone affette da disabilità fisiche, psico-fisiche, intellettive e mentali, valorizzando e migliorando la qualità della loro vita unitamente a quella dei loro familiari;
- organizzare attività teatrali e attività di laboratorio teatrale integrato tra normodotati e disabili;
- organizzare gite, viaggi, soggiorni e altre attività volte a favorire l’integrazione sociale; 
- sostenere anche attraverso convegni, rassegne e altri servizi connessi, la ricerca scientifica e lo studio dei problemi riguardanti la sfera sociale e sanitaria dei soggetti affetti da disabilità fisica, psico-fisica, intellettiva e mentale;
- promuovere, progettare, coordinare e gestire corsi di aggiornamento e  specializzazione  nel settore della formazione delle  figure professionali idonee all’assistenza socio-sanitaria dei soggetti portatori di handicap e delle loro famiglie, anche attraverso la cooperazione con Enti pubblici e/o privati che sostengano questa tipologia di progetti;
- promuovere la diffusione delle problematiche afferenti la vita delle persone e le difficoltà del loro inserimento sociale, con particolare riguardo al rapporto tra i cittadini e le associazioni per persone diversamente abili e tra queste ultime e le istituzioni pubbliche; 
- sostenere lo sviluppo e la ricerca riguardante l’impiego di supporti tecnici e tecnologici e altre modalità innovative per facilitare  l’adattamento psico-motorio dei soggetti con disabilità;
- promuovere la formazione di gruppi per l’ideazione, la progettazione e realizzazione di spazi culturali di interesse civico rivolti allo studio e alla conoscenza dei problemi riguardanti le persone con disabilità; 
- promuovere la raccolta di fondi per individuare e realizzare iniziative, opere ed interventi sociali che acquistino rilevanza e utilità nell’ambito della vita di relazione e di integrazione sociale dei soggetti portatori di handicap. 
4.2. È fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle previste nel presente Statuto, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

 

Art. 5 DURATA

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 Dicembre 2060, salvo anticipato scioglimento o proroga da decidersi con deliberazione della Assemblea dei Soci secondo le norme vigenti.

 

Art. 6 PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

6.1 Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che le pervengono, a qualsiasi titolo, da elargizioni donazioni e lasciti, o contributi da parte di Enti pubblici e privati, da persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.

6.2 Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai Soci Fondatori nella complessiva misura di euro 800.00 (ottocento), versate  in parti eguali di euro 100.00 (cento).
6.3 Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate:
- versamenti effettuati dai Soci Fondatori;
- quote associative annuali;
- redditi derivanti dal suo patrimonio;
- introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
- introiti derivanti dall'organizzazione o partecipazione a manifestazioni di qualsiasi tipo;
- da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche).
6.4 Il Consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi per aderire all'Associazione. L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare volontariamente versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
6.5 All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’     Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività  istituzionali e di quelle ad esse  direttamente connesse.
6.6 Il versamento della quota non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

 

Art. 7 I SOCI

7.1 Sono aderenti dell'Associazione:

- i Soci Fondatori,
- i Soci Ordinari
- i Soci Benemeriti 
- i Soci Operativi.
7.2 Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
Sono Soci Ordinari  coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza, pagano le quote annuali,  partecipano alle attività poste in essere e contribuiscono alla realizzazione delle finalità del presente Statuto.
Sono Soci Benemeriti coloro che volontariamente e fattivamente collaborano alla realizzazione delle finalità del sodalizio anche  con generose donazioni finanziarie.
Sono Soci Operativi coloro che partecipano alla vita dell’associazione mettendo a disposizione la loro scienza e competenza professionale per lo svolgimento di specifiche attività -  espressamente loro affidate dal Consiglio direttivo - che  realizzano con la massima diligenza. Essi assumono la qualifica di Soci per tutto il tempo che permane la loro collaborazione e, per il medesimo tempo, sono esonerati dal pagamento della quota sociale annuale. Essi, qualora siano richiesti dal Consiglio direttivo di prestazioni specifiche professionali, sono retribuiti secondo le tariffe professionali della categoria di appartenenza. 
7.3 Ogni Socio ha diritto al rimborso delle spese anticipate e/o effettuate nel corso dello svolgimento delle attività sociali  nell’interesse e per conto dell’Associazione stessa.

 

Art. 8 MODALITÀ DI AMMISSIONE DEI SOCI

8.1 L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato. 

8.2 Possono diventare Soci tutti coloro - persone fisiche, giuridiche, Associazioni ed Enti - che lo richiedano e condividano gli scopi dell’Associazione “La Maison”.
8.3 L'adesione all'Associazione comporta per il Socio maggiore di età diritto di voto  nell'Assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Regolamento nonché per la nomina degli organi direttivi.
8.4 Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio direttivo, recante la dichiarazione di condividere le finalità etiche e pratiche dell’Associazione  e l'impegno ad osservare le norme contenute nello Statuto e nel Regolamento.
Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
8.5 All'atto dell’ ammissione gli associandi verseranno la quota stabilita dal Consiglio direttivo. 
8.6 La quota associativa va versata entro il 31 di Gennaio di ciascun anno. 
8.7 I Soci che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale. 
8.8 Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.
8.9 Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative. 
8.10 È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. 

 

Art. 9 DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

9.1 Tutti i Soci hanno diritto:

a)   a partecipare alla vita dell'Associazione;

  •  a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

c)   ad accedere alle cariche elettive;

  •  a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione ;

9.2 Tutti i Soci sono tenuti:
a) ad osservare il presente Statuto, il Regolamento interno e le deliberazioni  degli organi dirigenti;

  • a frequentare l’Associazione, collaborando per la realizzazione delle finalità associative;

  • a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

  • a versare la quota associativa annuale. 

 

Art. 10 RECESSO, DIMISSIONI, ESCLUSIONE DEI SOCI

10.1 La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, decadenza o esclusione.

10.2 Chiunque aderisca all'Associazione può – entro il 30 di Ottobre di ciascun anno - notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi alla stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. 
10.3 In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.
L’esclusione dei Soci è decisa dal  Consiglio direttivo con delibera motivata per la mora superiore ad un anno  nel pagamento della quota sociale o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della Associazione, ovvero qualora il Socio non ottemperi alle disposizioni statutarie, regolamentari, alle delibere assembleari o consiliari e per comportamenti che arrechino danni morali e materiali all’Associazione.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato al Socio dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all'Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell'Associazione.
Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto gli addebiti  mossi consentendo al Socio facoltà di replica. Il Socio dovrà produrre entro trenta giorni i propri scritti difensivi,  tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
10.4 Il Socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

Art. 11 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei Soci
- il Consiglio direttivo
- il Presidente
- il Segretario-Tesoriere
- il Collegio dei Revisori dei Conti

 

Art. 12 ELETTIVITÀ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

12.1 L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

12.2 Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.
12.3 Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
12.4 In via transitoria, per agevolare l’avvio delle attività associative, l’Assemblea dei Soci Fondatori elegge il primo Consiglio direttivo che resta in carica per cinque anni.

 

Art. 13 ASSEMBLEA

13.1 L'Assemblea è composta da tutti i Soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

13.2 L’Assemblea è presieduta dal vice Presidente dell’Associazione.
13.3 Ogni Socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta. Ogni Socio non potrà ricevere più di due deleghe.
13.4 L’Assemblea elegge i Consiglieri secondo il sistema elettorale che sarà scelto dal Consiglio direttivo ed approvato dall’Assemblea, oppure che sarà scelto direttamente dall’Assemblea.

 

Art. 14 CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA

14.1 L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo dei Soci ne ravvisino l'opportunità .

14.2 L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'Associazione ed in particolare:

  • approva i bilanci consuntivo e preventivo;

  • elegge i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri;

  • delibera  circa il Regolamento  interno e le sue eventuali  variazioni;

  • delibera l’ammissione e l'esclusione dei Soci decisa dal Consiglio direttivo;

  • delibera su tutte le questioni che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.

14.3 L'Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle modifiche dell'Atto costitutivo e dello Statuto;

  • sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

14.4 Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal vice Presidente e, in sua assenza, dal  Consigliere più anziano per età.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai Soci almeno 15 (quindici) giorni (ridotti a 10 (dieci) giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione. La secondo convocazione non può essere fissata prima  che siano trascorsi 2 (due) giorni ( ridotti a 1 (uno) in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione, o in alternativa mediante avviso da affiggersi all'albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell'Assemblea.
14.5 In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i Soci.

 

Art. 15 VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA

15.1 L'Assemblea è convocata dal Presidente. 

15.2 Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei Soci e le delibere siano prese a maggioranza dei voti.
15.3 Nel caso di seconda convocazione, l'Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.
15.4 Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci.

 

Art. 16 VOTAZIONI

16.1 Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'Atto costitutivo e dello Statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti  dei Soci  e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il  voto favorevole di tutti i presenti

16.2 Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
 

Art. 17 VERBALIZZAZIONE

17.1 Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario-Tesoriere e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

17.2 Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo nella sede.

 

Art. 18 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

18.1 Il Consiglio direttivo è composto da cinque membri. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Nella sua prima elezione il Consiglio dura in carica cinque anni.

18.2 Fanno parte, di diritto, del Consiglio direttivo almeno due dei Soci Fondatori.
18.3 Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un vice Presidente.
18.4 Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più dei suoi membri, il Consiglio coopterà altri membri in sostituzione scegliendoli sulla base della graduatoria dei voti ottenuti da ciascuno nell’ultimo rinnovo del Consiglio direttivo. I membri cooptati dureranno in carica fino alla prima Assemblea successiva, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio direttivo che li ha cooptati. 
18.5 Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'Associazione, ad eccezione di quelli che la Legge o lo Statuto riservano all'Assemblea. 
18.6 Il Consiglio direttivo provvede alla approvazione del Bilancio preventivo e del Bilancio consuntivo e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea. 
18.7 Il Consiglio direttivo determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
18.8 Il Consiglio direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell'Associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell'art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.
18.9 Il Consiglio direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Consiglio stesso per il raggiungimento di uno specifico scopo;
18.10 Il Consiglio direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività dell’Associazione, che dovrà essere sottoposto all'Assemblea per la sua approvazione.
18.11 Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza dei suoi membri; è convocato dal Presidente,  o da un terzo dei suoi componenti.
18.12 Il Consiglio direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta o telematica inviata a tutti i Consiglieri. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante comunicazione telefonica.

 

Art. 19 PRESIDENTE E VICE-PRESIDENTE

19.1 Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio. 

19.2 Al Presidente dell'Associazione compete l’attuazione delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio direttivo, ai quali riferisce circa l'attività compiuta.
19.3 In casi eccezionali di necessità e di urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve tempestivamente convocare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato che avverrà entro sette giorni dalla conclusione dell’attività svolta.
19.4 Ogni  operazione finanziaria è disposta con la firma  del Presidente.
19.5 Il Presidente convoca  il consiglio direttivo e cura l'esecuzione delle sue deliberazioni; vigila sul buon andamento amministrativo dell'Associazione; verifica l'osservanza dello Statuto e del Regolamento; promuove le opportune modifiche ove se ne presenti la necessità.
19.6 Il Presidente, d’intesa con il Tesoriere, cura la predisposizione del Bilancio preventivo e del Bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio direttivo e quindi dell'Assemblea, corredandoli  di idonee relazioni.
19.7 Il vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni e presiede l’Assemblea.
19.8 Il Vice Presidente, in caso di impedimento del Presidente, ha la legale rappresentanza dell'Ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio direttivo.

 

Art. 20 IL SEGRETARIO-TESORIERE

Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:

- provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro dei Soci;
- provvede al disbrigo della corrispondenza;
- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea;
- predispone lo schema del progetto di Bilancio consuntivo e del Bilancio preventivo che sottopone al Consiglio entro il mese di marzo.
- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;
- provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio.

 

Art. 20 COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori dei conti è nominato dall'Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non Soci, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo. Almeno uno dei Revisori deve essere iscritto all’Albo professionale.

 

Art. 21 QUOTA SOCIALE

21.1La quota associativa a carico dei Soci è stabilita dall'Assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Socio.

21.2 Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea né prendere parte alle attività dell'Associazione. Essi non sono più  elettori e non possono più essere eletti alle cariche sociali.

 

Art. 22 PRESENTAZIONE E APPROVAZIONE DEI BILANCI

22.1 L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. 

22.2 Entro il 30 aprile il Consiglio direttivo sottoporrà all'Assemblea il Bilancio consuntivo relativo all'anno precedente e il Bilancio preventivo relativo all'anno successivo.
22.3 Gli eventuali utili o  avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 3.
22.4 Gli utili, gli avanzi di gestione, i capitali nonché i fondi a riserva  non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla Legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per Legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

Art. 23 ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

23.1 L'associazione si estingue, secondo le modalità di cui all'art. 27 c. c.

23.2 In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge al momento dello scioglimento.

 

Art. 24 COLLEGIO ARBITRALE

24.1 Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente Statuto all’interno del Consiglio direttivo, oppure tra i Soci, oppure tra i Soci e il Consiglio, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio arbitrale formato da tre arbitri che avranno la funzione di amichevoli compositori, i quali giudicheranno circa il contenzioso in essere "ex bono et aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
24.2 La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
24.3 Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo da entrambi; in difetto di accordo, il terzo sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Roma, il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che, eventualmente,  non vi abbia provveduto.

 

Art. 25 NORMA DI CHIUSURA

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice civile e alle leggi vigenti in materia.

Tel. 06.25 88 376  /   seg.lamaison@gmail.com/  Via Georges Sorel 1h, 00177 Roma

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